Consulenza Tecnica ad Impianto 3,3MWp

Se sei interessato a saperne di più sulla nostra esperienza tecnica, puoi leggere il sequente rapporto di Analisi Tecnica sui problemi occorsi ad un impianto fotovoltaico di oltre 3,3MWp, realizzato da terze parti in Provincia di Pavia (in foto) che, sin dal suo allaccio alla rete, aveva mostrato anomalie di funzionamento e una scarsa manutenzione (Due Diligence).

Incaricati dal proprietario, i Consulenti Tecnici di Myenergy  sono stati in grado di prendersi cura della manutenzione e, soprattutto, di mettere in atto le azioni correttive per ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto e migliorarne le prestazioni allineandole con le attese.

L’impianto fotovoltaico, realizzato nel 2010 – 2011, ha evidenziato dall’inizio del suo funzionamento una produzione energetica assai inferiore rispetto alle stime di progetto.
Per questo motivo, nel mese di aprile 2014, sono state effettuate delle verifiche prestazionali che hanno confermato degli indici di performance non uniformi tra le diverse zone dell’impianto e, in alcuni casi, particolarmente basse rispetto alle condizioni ambientali della giornata.
Nelle settimane seguenti sono state condotte una serie di verifiche a vista e strumentali sul campo fotovoltaico (lato corrente continua, in copertura).
Gli esiti delle verifiche, documentate anche da allegato fotografico, sono riassunti in questa relazione e nei relativi allegati.

Descrizione e Dati Caratteristici

L’impianto fotovoltaico è realizzato sulla copertura di un fabbricato industriale, sito in ******.
Si tratta di un impianto di produzione con cessione totale, incentivato secondo il Terzo Conto Energia.

Data entrata in esercizio: 20**
Potenza nominale dell’impianto: 3.*** KWp
Superficie lorda occupata dai moduli: 80.000 m2
Inclinazione; orientamento moduli: 26°, 13°, -2°, -13° (falda SUD/NORD); +5°

Moduli fotovoltaici marca MASDAR, modello MPV 95-S (3*.*** moduli da 95Wp)
Convertitori: Bonfiglioli, modello RPS 450 – 510 TL (7), 270 Vca, in collegamento master–slave, con collegamento a terra del polo negativo.
Configurazione campo: 8 moduli/stringa con quadri di primo parallelo (cassette) e quadri di secondo parallelo (QSC) che raccolgono il contributo di 16 cassette.
Dopo ogni convertitore è previsto un sistema di misura dell’energia e un relativo montante di collegamento BT/MT con trasformatore da 630 kVA dedicato.

La producibilità annuale attesa da progetto è pari a 3.*** MWh, in linea con calcolato secondo PV GIS-Climate-SAF (http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php?lang=it&map=europe)

La producibilità misurata nel corso dei tre anni di funzionamento dell’impianto ha mostrato una sottoproduzione di circa il 30% (per una perdita complessiva di oltre 3.000 MWh).

Valutazioni Generali sulle Condizioni di Funzionamento dell’Impianto

L’impianto fotovoltaico è stato pensato con conversione centralizzata dell’energia prodotta dal campo, su sette convertitori, funzionanti con logica single MPPT e inserimento graduale dei cassetti a seconda delle condizioni di carico. Questo presuppone indubbiamente dei vantaggi legati al punto di lavoro (e quindi all’efficienza di conversione) ma, per contro, costringe il progettista a parallelare i contributi delle diverse falde prima dell’ingresso degli inverter.
In questo modo, si creano correnti di ricircolo tra le stringhe necessarie a compensare le diverse condizioni di funzionamento.
Il progettista ha pensato di limitare il fenomeno inserendo nelle cassette di primo parallelo dei diodi (marca Semikron, modello P 1000 M) tendenzialmente adatti allo scopo, ma con la indubbia necessità di smaltire il calore causato dall’effetto Joule per l’impedimento del ricircolo.
Questo smaltimento non avviene nelle cassette e il risultato è ben visibile nelle fotografie dell’allegato 1.
Il secondo parallelo avviene invece su quadri dimensionati termicamente in modo più opportuno, ma con componenti non idonei all’utilizzo (forma d’onda e portata).
Oltre a questi aspetti progettuali e costruttivi sono state rilevate carenze manutentive individuabili con la periodica presenza in campo e con gli interventi di ripristino necessari al normale funzionamento di un impianto industriale di questo tipo (interruttori aperti, fusibili intervenuti, quadri a terra, ecc…)
Durante i sopralluoghi di aprile sono stati ripristinati circa 120 kWp di campo fotovoltaico. Oltre a questi circa 350 kWp sono da ripristinare con interventi che necessitano il fermo parziale dell’impianto e la sostituzione di componenti bruciati o non funzionanti.

Proposta di Revamping

Per eliminare i difetti progettuali e costruttivi dell’impianto riteniamo necessario prevedere quanto segue.

1. Aggiunta di un convertitore in cabina 1, di pari caratteristiche agli attuali, di eventuale sistema di misura (o di utilizzo del contatore 1), di un trasformatore e di una cella MT di protezione

2. Suddivisione del campo fotovoltaico in due zone: una di competenza delle cabine 1 e 2, la seconda che alimenta le cabine 3 e 4.

3. Ciascuna zona sarà poi suddivisa in 4 sottocampi corrispondenti alle 4 inclinazioni, ciascuna abbinata ad un solo inverter.

4. Adeguamento della distribuzione in campo: si dovrà lavorare solo dalle cassette di primo parallelo (cablando solo stringhe di moduli con la stessa inclinazione) fino ai quadri di secondo parallelo. Le dorsali in uscita da questi quadri, dovrebbero essere già adeguate (così abbiamo verificato a campione). Ci saranno da prevedere alcuni quadri nuovi solo per la parte di campo PV sottoposta al nuovo inverter in cabina 1.

5. Intervento di adeguamento sui quadri di secondo parallelo sostituendo i componenti non idonei all’utilizzo.

 
 
 
 
 
 

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